Dividi il prisma totale sui due occhi, leggi l'asse base in TABO o internazionale e scomponi le basi oblique in orizzontale e verticale.
| Componente | Δ |
|---|---|
| Orizzontale | — |
| Verticale | — |
| Componente | Δ |
|---|---|
| Orizzontale | — |
| Verticale | — |
—
Inserisci le lenti e leggi di quanti mm spostare il centro ottico per ottenere il prisma sopra, senza prisma lavorato.
| Direzione | mm |
|---|---|
| Orizzontale | — |
| Verticale | — |
| Direzione | mm |
|---|---|
| Orizzontale | — |
| Verticale | — |
| Sistema | OD | OS |
|---|---|---|
| TABO | 0° nasale · 90° alta · 180° temporale | 0° temporale · 90° alta · 180° nasale |
| Internazionale | 0° nasale · 90° alta · 180° temporale | 0° nasale · 90° alta · 180° temporale |
TABO usa un'unica scala antioraria per entrambi gli occhi (0° a destra di chi guarda il paziente). L'internazionale specchia la scala sull'OS, così basi con lo stesso nome anatomico hanno lo stesso numero su entrambi gli occhi. L'asse in ingresso è sempre riferito all'OD, dove le due scale coincidono.
Vergenziale — il prisma corregge una deviazione relativa fra i due occhi: la componente orizzontale mantiene lo stesso nome su entrambi (6Δ BE → 3Δ BE OD + 3Δ BE OS), la verticale si inverte (4Δ BA OD → 2Δ BA OD + 2Δ BB OS). Nello spazio i due prismi risultano opposti.
Coniugato — il prisma sposta il campo nella stessa direzione per entrambi gli occhi (emianopsie, torcicollo oculare): ogni occhio riceve il valore pieno, non c'è divisione.
Basi oblique — il valore risultante si scompone con H = P·|cos α| e V = P·|sen α|, con α asse anatomico dell'occhio. La ricomposizione è P = √(H² + V²).